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Novara, ecco le prime parole di Calori

Martedì, 19 Novembre 2013 16:40 Scritto da  redazione
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Il primo allenamento di Calori Il primo allenamento di Calori foto www.novaracalcio.com

Calori ha incontrato la stampa allo stadio Piola: "Voglio riportare questa società in Serie A".

 

Calori: "Ci tengo a dire fin da subito che sono dispiaciuto per Alfredo, un ragazzo eccezionale che ho avuto modo di conoscere a Coverciano. Ho visto una grande organizzazione e le strutture adatte per fare bene, ho avuto diverse occasioni negli ultimi mesi ma quando ho ricevuto la chiamata del Novara è stato facile trovare l'accordo. Mi ritengo una persona concreta e ho accettato la sfida senza esitazioni. C'è bisogno di entusiasmo e sono pronto a mettercela tutta. Quest'anno ho visto il Novara un paio di volte, conosco diversi dei giocatori che adesso alleno, molti di loro hanno scritto la storia, ma il passato conta meno del presente e del futuro.
Sul lavoro da compiere: "Ho già vissuto situazioni di questo tipo, un allenatore che subentra deve prima di tutto saper ascoltare e cercare di capire, per poi intervenire nel modo giusto. I piedi nel calcio sono importanti, ma è la testa che avvia tutto, senza la serenità nessun giocatore può fare bene. Non ha senso ragionare su quello che ho fatto a Brescia, ogni squadra ha le sue dinamiche e ogni contesto è a sé. Il calcio è una questione di alchimie, non di numeri, sono le motivazioni e la voglia di stupire a fare la differenza. Io devo far sì che queste virtù vengano fuori."
Sul legame con Novara: "Mio cognato è un ex giocatore del Novara (Biagianti, ndr), con questi colori ho vissuto diversi incroci soprattuttto sul finire degli anni 2000, il destino è strano. Sto prendendo visione di tutto, in questo momento devo solamente cercare di capire, formulare giudizi adesso sarebbe assurdo. Oggi parlerò singolarmente con ciascuno dei ragazzi perché ho voglia di conoscerli bene, i protagonisti principali sono sempre loro, io devo cercare di farli rendere al massimo."
Sull'obiettivo da perseguire: "Di offerte ne ho avute parecchie, a Brescia ho costruito un ricordo importante e questo è testimoniato dall'affetto ricevuto dai tifosi. Questa nuova avventura mi stimola, di fronte alla richiesta di un obiettivo minimo probabilmente non avrei accettato. Come la società, voglio riportare questi colori nella massima serie, dove meritano di essere."

Ultima modifica il Martedì, 19 Novembre 2013 17:36

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