Venerdì, Dicembre 15, 2017
jtemplate.ru - free extensions for joomla

Un libro per l'estate - Il volo di Volodja

Sabato, 19 Luglio 2014 15:21 Scritto da  Giuseppe Ottomano
Vota questo articolo
(0 Voti)

La parabola umana e sportiva del campione russo di salto in alto stile “ventrale” Vladimir "Volodja" Jaščenko.

La carriera del saltatore in alto Vladimir “Volodja” Jaščenko si è interrotta a vent’anni. Per tre volte aveva superato il record del mondo, e possiamo solo immaginare quante altre volte lo avrebbe ritoccato se avesse potuto andare avanti ancora.
Se Dick Fosbury aveva rivoluzionato il salto in alto con quello stacco di schiena, lui per poco non era riuscito a restaurare il vecchio stile ventrale. Dopo che un infortunio aveva fermato il suo volo, aveva smesso di far parlare di sè, quasi inghiottito dal nulla, lo stesso nulla da cui era sembrato arrivare.
Scrivendo “Il volo di Volodja”, assieme a Igor’ Timohin, abbiamo cercato di riportare alla luce tutta la storia di vita di quello che consideriamo il campione più suggestivo e più misterioso della storia dell’atletica.
Infatti, se ad appena vent’anni il campione cessa di calcare le scene sportive, continuerà lo stesso a vivere una vita piena. Si piangerà addosso per la gloria perduta, maledirà il mondo, la sfortuna e la corruzione degli uomini, conoscerà la miseria, ma intanto farà tre figli, praticherà una devozione sacrale per l’amicizia, e non smetterà mai di sentirsi innamorato della sua Zaporož’e, la città una volta sovietica e oggi ucraina, che non lo ricambia quanto lui si aspetterebbe.
Volodja è figlio della sua epoca: la brežnevskij zastoj, la stagnazione brežneviana, degli anni Settanta e dei primi Ottanta. Sono anni, durante i quali la massima più diffusa tra la gente è “loro fanno finta di pagarci e noi facciamo finta di lavorare”. Non ci sono soldi, si lavora poco, ci si affatica tantissimo e si beve altrettanto per fuggire la realtà. L’alcolismo è una piaga sociale, ma non suscita una grande riprovazione: è in questo contesto che Volodja comincia a precipitare nel baratro dell’alcolismo. Non combatte più di tanto contro il demone, piuttosto tira dritto per la sua strada, arroccato nelle sue convinzioni e con la sua personalità sempre ben stretta tra i pugni. Si congederà dalla vita a quarant’anni, cieco e consumato da un tumore, spettrale eppure ancora bellissimo nella sua dignità fuori dal tempo.

Giuseppe Ottomano

 “Il volo di Volodja” - Vladimir Jaščenko, campione fragile
di Giuseppe Ottomano e Igor’ Timohin
Prefazione di Franco Bragagna, con un ricordo del prof. Carlo Vittori
Edito da Miraggi Edizioni
160 pagine
prezzo 15 euro

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 22 Luglio 2014 18:31

In edicola

Calcio a 5

ANNO DI SPORT 2013