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Chisola, Nizza o Atletico Gabetto?

Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00 Scritto da 
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Luca Atzori, presidente del Chisola Luca Atzori, presidente del Chisola

Il presidente Luca Atzori deve decidere l'impianto sportivo torinese in cui trasferire Prima squadra e Settore giovanile.

Il Chisola sfoglia la margherita: Nizza, Atletico Gabetto o (improbabile) la permanenza a Piobesi? La necessità è quella espressa dalla società del presidente Luca Atzori da un mesetto a questa parte, ovvero ottimizzare i propri impianti sportivi affiancando alla sede di Vinovo un campo in erba sintetica, possibilmente a Torino sud, dove far allenare e giocare la Prima squadra e il Settore giovanile, una decina di squadre in tutto. Scelta che comporterebbe la rinuncia a Piobesi e Nichelino, due impianti sfruttati dal Chisola fino a questa stagione. I vantaggi sarebbero molteplici, sia dal punto di vista tecnico - un sintetico si può agevolmente utilizzare in ogni condizione atmosferica - che logistico: Torino è più facilmente raggiungibile, anche con i mezzi pubblici, per i giocatori e le famiglie.

Ecco allora il bivio davanti al quale si trova il presidente Luca Atzori: Atletico Gabetto o Nizza? Entrambe le ipotesi hanno dei vantaggi e degli svantaggi.

I punti a favore dell'Atletico Gabetto: l'impianto sportivo è nuovo di zecca e non richiederebbe nessun intervento immediato. Inoltre la società del presidente Luciano Ferramosca ha una concessione pluriennale, quindi la soluzione, per il Chisola, potrebbe essere di lungo termine. Sull'altro piatto della bilancia, gli spazi: c'è un solo campo a undici, che basterebbe a malapena per le squadre del Chisola: e le squadre dell'Atletico Gabetto, visto che c'è l'intenzione di iscrivere almeno la Prima squadra di Promozione, la Juniores e i fortissimi Giovanissimi di Iuliano, oltre qualche eventuale gruppo di Scuola calcio?

Al contrario il Nizza ha una situazione "politicamente" problematica, visto che la concessione del Roboaldo è stata prima revocata perché la società del presidente Bivona non ha fatto (o non ha potuto fare) i lavori di miglioria previsti dal contratto, poi ri-concessa in deroga ancora per la prossima stagione. Quindi il Chisola, scegliendo il Nizza, risolverebbe il problema solo per un anno, poi si troverebbe a ridiscutere la situazione con il nuovo concessionario o a partecipare a un bando pubblico per ottenere la gestione diretta dell'impianto (il che, a ben vedere, potrebbe anche essere un'ipotesi allettante). Inoltre qualche lavoretto - nell'immediato e soprattutto in prospettiva - andrebbe fatto. Ma, in positivo, di spazio ce ne sarebbe da vendere per tutti: nei tre campi a 11 ci starebbe il Chisola, quel che si salva del Nizza, eventuali gruppi del Torino come gli Esordienti di quest'anno, eccetera.  

La terza via, quella della rinuncia all'ipotesi torinese e della permanenza a Nichelino e Piobesi, rimane solo in caso di completo fallimento delle altre due trattative, che dal punto di vista economico non dovrebbero presentare grosse difficoltà. Questa settimana iniziano le pratiche di iscrizione ai campionati e di tesseramento dei giocatori: il tempo è scaduto, Luca Atzori e il suo staff devono decidere in fretta qual è il petalo giusto della margherita.

 

Ultima modifica il Domenica, 29 Giugno 2014 17:51

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