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Della Morte: "L'obiettivo di ora rimane Chianciano"

Mercoledì, 19 Marzo 2014 12:49 Scritto da  Federico Spanu
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La Juve campione del Beppe Viola ritona in campionato La Juve campione del Beppe Viola ritona in campionato Il Corriere Sportivo

La Juventus torna da Trento con il trofeo e con un'enorme consapevolezza di forza. Ma la priorità l'approdo alle fasi finali

L'obiettivo rimane quello, Chianciano. Lo ribadisce Ivano Della Morte e lo si capisce dalle fermezza del suo tono con cui il tencico bianconero ripete l'asticella stagionale a cui sta puntando. Eppure un Trofeo Beppe Viola non si vince casualmente, non con quelle proporzioni. La Juventus supera con estrema scioltezza l'ultimo ostacolo del Torneo, il Chievo Verona di Fioretto, con un roboante 5-1. Probabilmente non il più ostico degli avversari, o perlomeno non quello pronosticabile per giocarsi la vittoria finale, ma comunque non per questo disprezzabile. Anzi, sono stati proprio i clivensi a mettere al tappetto compagini più quotate come il Milan, l'Inter e il Napoli.

Eppure l'imbarazzante divario ha palesato una netta differenza con i bianconeri. "Abbiamo battuto una delle squadre più blasonate a livello giovanile del panorama nazionale. Non dimentichiamoci che il Chievo ha eliminato avversari decisamente ostici. Siamo stati veramente bravi noi. Ho visto nei miei ragazzi l'atteggiamento aggressivo e vincente che volevo per questa partita. Sono stati gli ingredienti in più" afferma il tecnico dei piemontesi. Una supremazia suggellata dalla doppietta di Sallustio e dall'eurogol di Pellini che, già a fine primo tempo, indirizzano il trofeo a Torino. Il piede chirurgico di Clemenza e il tapin di Vitale, poi, rendono solo più amaro il boccone per i veneti.

Un dominio ineccepibile in una delle kermesse nazionali più importanti a livello giovanile. Una piccola anticipazione di quello che potrà avvenire a Chianciano. Della Morte è perfettamente consapevole della potenza dei suoi ma non abbassa l'attenzione riversata sempre sullo stesso obiettivo: "Sicuramente questa vittoria ci dà entusiasmo ed energia positiva e ha dimostrato il nostro valore. I numeri parlano chiaro. Ma dicono anche che matematicamente non siamo ancora a Chianciano. Noi dobbiamo arrivare là. Ora bisogna concentrarci e rituffarci sul campionato dove ci aspettano ancora scontri diretti e dove dovremmo essere bravi a recuperare tutte queste energie fisiche perse. Affrontare 6 gare in 9 giorni non è facile da smaltire a livello atletico". La prossima insidia ha quindi i colori rossoverdi del Ternana, avversario da battere per sfruttare a pieno qualsiasi verdetto proveniente dal derby della Lanterna in cui sono impegnati i grifoni capolista. "Siamo ridotti un po' all'osso perchè molti giocatori hanno bisogno di riposo. Io però sono consapevole della forza di questo gruppo. Ci sono giocatori che sono cresciuti molto e quindi sono tranquillo anche se dovessero andare in campo ragazzi che hanno avuto meno spazio".

Probabilmente domenica non ci sarà Pessotto ad osservare la prestazione dei bianconeri. Ma a Trento non si è fatto perdere nulla. La Juve sa di poter puntare su Ivano Della Morte, un vincente che non ha perso l'occasione di dimostrarlo. E chissà che le voci sulla panchina della Primavera, affidata (forse) momentaneamente a Fabio Grosso, in realtà non abbiano una fondamenta concreta. "Ho sentito anche io queste voci ma da parte mia posso dire che la Juventus non mi hai mai contattato per parlare di questo. Io ho un contratto che scade a giugno e solo in estate stabilirò il mio futuro. E' da 5 anni che sono nell'ambiente bianconero. Io conosco loro e loro conoscono me". Quello che è certo è che sicuramente la Vecchia Signora sa di poter cadere sul morbido in caso di emergenza.

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Marzo 2014 18:14

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