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Finale Allievi fascia B - La presentazione

Sabato, 24 Maggio 2014 17:46 Scritto da  Carlo Morizio
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Sparta Novara e Settimo domani si sfidano nell'ultimo atto, che deciderà la squadra campione

 

Due outsider in finale. Una alzerà il trofeo più importante sotto il cielo di Gassino. L'altra, si fermerà proprio ai piedi della gloria. Due outsider perché a inizio anno difficilmente qualcuno avrebbe scommesso su Settimo e Sparta Novara. Due squadre che hanno passato l'anno a rincorrere, a inseguire. Lo Sparta, inserito prima in un girone infernale, con vicecampioni d'Italia del Lucento e gli aostani dell'Aygreville. Il Settimo, contro il super favorito Città Di Baveno e i più quotati cugini della Pro Settimo Eureka.

Ma proprio all'ultima salita di un giro estenuante, sia i ragazzi di Zanardi (subentrato in corsa a Rossi), che quelli di Ambrosini hanno sprintato, volando al quadrangolare finale. Entrambe le compagini hanno superato il loro girone come seconde, per poi disputare un quadrangolare - si diceva - da comprimario, da sparring partner. Tutto falso, perché una volta costretti a ballare, i novaresi hanno fatto il colpo grosso. Contro la più quotata J Stars, sconfitta con un gol nel recupero del primo tempo, e battendo alll'ultimo decisivo turno un Bacigalupo ormai sfibrato, e con scarse possibilità di passare il turno. Non da meno è stato il percorso delle violette, che hanno fatto un sol boccone del Città di Baveno (che aveva avuto la meglio due volte su due in campionato), per poi pareggiare prima contro i vicecampioni Nazionali del Lucento, e poi contro l'Atletico Torino. Con un arrivo al fotofinish, con tre squadre appaiate a cinque punti, ma con la classifica avulsa che ha premiato Di Stefano e coompagni.

E se l'appetito vien mangiando domani a Gassino arriva il bello. Perché Paolo Zanardi non ha proprio più intenzione di fermarsi con il suo Sparta Novara: "Stiamo bene, al completo - dice il tecnico -. Abbiamo un'opportunità unica". Un brutto anatroccolo, abituato a vedere i compagni (sia i '97 che i '99) vincere, senza mai togliersi più di qualche soddisfazione. Un anatroccolo che però vuole imparare a volare: "Sì, questa squadra non ha mai spiccato come le altre, ma quest'anno ci siamo tolti delle grandi gioie, quando tutti ci davano già per morti". Inoltre, torneranno anche due giocatori assenti contro il Baci nell'ultimo turno. L'esterno alto Faraolfi e il difensore centrale Pepe, chiamati a un compito fondamentale: "Tornano tutti, e quindi saremo senza alcuna defezione. Non sarà facile ma abbiamo già fatto tantissimo".

Falcidiato da due assenze importantissime è invece Ambrosini, che però inneggia ai suoi ragazzi: "L'ho già detto. Gli obiettivi nel settore giovanile sono sempre particolari. I miei hanno già vinto un mese fa, con un campionato fantastico sotto tutti i punti di vista". Mancheranno però due giocatori fondamentali, quali Gaetano a centrocampo, e il pilastro offensivo Di Stefano: "Sono entrambi squalificati, e riguardo al primo vorrei aprire una parentesi - continua il tecnico -. Abbiamo sporto reclamo, perché lui non era stato ammonito contro l'Atletico Torino. Credo che i regolamenti dovrebbero cambiare, perché per un errore dell'arbitro lui dovrà saltarsi una giornata unica, che rimane nel cuore per anni". Assenze che pesano, ma che non vogliono diventare alibi per il Settimo: "Ci hanno tutti dato per morti molte volte, ma siamo sempre rinati. Quindi domani ce la giocheremo", conclude sempre l'allenatore.

PROBABILI FORMAZIONI E MODULI

SPARTA NOVARA (4-4-2): Rizza; Vavassori, Zanetti, Pepe, Colombara; Faraolfi, Daniele, Testori, CHiappini; Perrone, Apicella. All. Zanardi.

SETTIMO (4-3-3): Cirone; Ferraris, Renegaldo, Maina, Amoroso; Gottardo, Romanello, Mantelli; Salvadego, Chouiba, Vagnone. All. Ambrosini.

Tutto come da aspettative per quanto riguarda i moduli. Lo Sparta Novara, vedrà il ritorno al centro della difesa di Pepe, che dovrà cercare di limitare i due esterni alti del Settimo, con le tre punti che difficilmente lasceranno punti di riferimento. Il Settimo, nonostante l'assenza di Di Stefano rimarrà infatti con il tridente, punte, con un occhio di riguardo, dall'altra parte del campo, per Apicella, ariete di Zanardi. Interessante sarà anche la lotta a centrocampo, dove Romanello, arrivato in corso d'opera da Borgaro, sarà verosimilmente, messo in continua pressione da Testori e Daniele, con Gottardo che dovrà essere bravo ad aiutare il compagno. Anche i due terzini novaresi saranno chiamati a un doppio lavoro fondamentale, per frenare le frecce Salvadego e Vagnone.

ASSENZE

Sparta Novara: nessuno

Settimo: Gaetano e Di Stefano.

PUNTI DI FORZA

Lo hanno detto entrambi i tecnici, in una gara secca di tale importanza le motivazioni e gli stimoli sono in grado di soverchiare i reali valori. Ma l'uomo chiave dello Sparta Novara non può che essere Apicella. E' lui l'uomo dai gol pesanti. E' lui quello chiamato domani a prendersi la squadra sulle spalle, proprio come un anno fa fece in quel di Borgaro il suo compagno di un anno più piccolo Yaon'G Bra. 

Per questo diventerà fondamentale il lavoro di Maina e Renegaldo. I due centrali dovranno riuscire a limitare la punta avversaria, con una gabbia speciale. Dall'altra parte anche la difesa novarese dovrà riuscire a fermare le sfuriate avversarie, con il tridente mobile che rischia di causare parecchi grattacapi.

 

 

    

Ultima modifica il Sabato, 24 Maggio 2014 19:02
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