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Allievi fascia B Torino - Venaria, massimo cinismo

Giovedì, 15 Maggio 2014 18:10 Scritto da 
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La festa del Venaria La festa del Venaria foto Il Corriere Sportivo

Caristo rimonta il doppio vantaggio degli arancio-verdi, ma Partenza firma il 3-2 definitivo

Si può giocare il miglior calcio della categoria, ma se non sei cinico sottoporta saranno gli altri a fare festa. Questa forse può essere considerata come una delle regole del calcio, sicuramente è quello che ha detto la finale tra Venaria e Collegno Paradiso. Alla fine a sorridere sono i ragazzi di Gribaudo, che soffrono e non mostrano il miglior calcio (forse anche per le assenze di Ugolini e di Gagliardi), ma sotto rete sono letali. La formazione di Vanacore, invece, crea tanto ma spreca altrettanto. Un po’ di stanchezza, due piccole disattenzioni e la finale sfugge dalle mani dei nerazzurri. I cervotti sfruttano l’ottimo avvia di inizio secondo tempo e rappresenteranno Torino nella coppa Piemonte. Con il cuore il Venaria trova una vittoria allo scadere, quando ormai i supplementari erano dietro l’angolo. “Avevo visto in allenamento che Partenza avrebbe potuto decidere la finale”, è stato il commento da veggente di Paolo Gribaudo a fine gara. Letale, infatti, l’attaccante arancioverde. Tanto lavoro per la squadra, pochi palloni toccati, ma un fiuto del gol micidiale. Quello che caratterizza i veri bomber. Nel basket i rimbalzi sono importantissimi e il numero 9 del Venaria ha dimostrato che anche nel calcio lo possono essere. Due gol fotocopia che lo eleggono re della finale. E pensare che nel primo tempo non si è mai praticamente mai visto se non per qualche pallone sporco. Anche perché il ritmo nella prima frazione da entrambe le parti non è altissimo. Pochissime le occasioni create dalle due squadre, con gli avanzi che non riescono a sorprendere le due retroguardie. L’unico a provarci è Alliaj, che è un vero e proprio grattacapo per la la fascia destra nerazzurra. È sua la vera occasione da gol nel primo tempo, quando illude con un gioco di prestigio Consiglio e Manfrellotti. La palla c’è, ora non c’è più. Una magia che lo mette davanti a Ferrero, ma la sua conclusione finisce sull’esterno della rete. Lo spettacolo, però, si accende nella ripresa. I cervotti in giro di 5’ trovano due reti che taglierebbero le gambe a qualunque squadra, ma non al Collegno Paradiso. Al 2’ Lucchetta trova il gol su angolo battuto da Aprà. Passano pochi minuti e ancora Lucchetta scambia con Partenza al limite dell’area. Il suo tiro viene deviato da Ferrero sulla traversa, ma Partenza è il più lesto di tutti e di testa appoggia in rete. E pensare che poco prima Riscaldino aveva sprecato l’occasione per ristabilire subito l’equilibrio, tutto solo davanti Leuzzi. Due schiaffi veri e propri che svegliano i ragazzi di Vanacore e uno in particolare: Caristo. Da quel momento il folletto nerazzurro diventa inarrestabile. Al 10’ serve una palla perfetta a Riscaldino, che però spreca di nuovo. Ma pochi secondi dopo trova il gol del 2-1. Eroica azione di capitan Consiglio in mezzo al campo, che poi lancia rilancia in avanti il pallone. Carbonaro spizza di testa e la palla arriva a Caristo (forse in fuorigioco), che stoppa e fredda Leuzzi. Da quel momento è dominio nerazzurro con i cervotti che pensano a difendersi. Al 19’ il Collegno va vicinissimo al pari, ma tra Caristo e il gol questa volta c’è la testa di Sesti che salva sulla linea. Al 29’ poi arriva il meritato pareggio, ancora con Caristo. Lancio perfetto di Manfrellotti. Rauseo si fa sorprendere e Caristo di testa supera Leuzzi in uscita. Una rimonta che carica ancora di più il Collegno Paradiso che sempre con Caristo sfiora due volte il vantaggio con due pallonetti. Il primo finisce di poco fuori, sul secondo serve un grande intervento di Leuzzi per togliere la palla dall’angolino. Passano pochi secondi e arriva la beffa per i ragazzi di Vanacore. Punizione dalla sinistra di Alliaj, Bibiri di testa colpisce la traversa e ancora una volta c’è Partenza, che appoggia nuovamente di testa in porta. Un cinismo letale che punisce un ottimo Collegno Paradiso e che fa felice il Venaria, che ha sofferto ma che ha stretto i denti e si è laureato campione di Torino.

VENARIA-COLLEGNO PARADISO 3-2
ARBITRO: Antal di Torino 6.5.
RETI: st 2’ Lucchetta (V), 5’ e 39’ Partenza (V), 11’ e 29’ Caristo (C).
VENARIA (4-4-2): Leuzzi 6; Rauseo 5 (29’ st Giordano sv), Caricchia 6, Calò 5.5, Sesti 6.5; Simonetta 5 (21’ st Bibiri sv; st 42’ Schiavello sv), Aprà 5.5 (20’ st Aguglia 6), Lucchetta 6.5, Alliaj 7; Partenza 7.5, Arabia 6 (44’ st Mignone). A disp. D’Angiullo, Raimondo. All. Gribaudo.
COLLEGNO PARADISO (4-3-3): Ferrero 5.5; Consiglio 7, Di Santis 5.5, Azzolina 5.5, Nisticò 6; Manfrellotti 6, Zanella 6, Garofalo 6.5; Riscaldino 5.5 (26’ st Ciurca sv), Carbonaro 6, Caristo 7.5. A disp. Pregnolato, Bouchnaf, Gaminara, Mesiano, Marzano, Ferlazzo. All. Vanacore.
NOTE: ammoniti Caristo (C), Sesti, Partenza (V).

Ultima modifica il Giovedì, 15 Maggio 2014 18:37
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